Inventario
St. 16921a
Oggetto
cornice
Classe e produzione
marmi e lapidei
Provenienza
MILANO (MI) - via Broletto/ via del Lauro - Italia
Datazione
69 d.C. - 96 d.C.
Materia e tecnica
marmo proconnesio
Misure
cm 28 x 50
Descrizione
Frammento di cornice. Gola dritta (h. 12 cm.) ornata da kyma di tipo D1. Gli elementi sono largamente impostati, distinti da un'incisione che si allarga verso il basso. Nella parte interna hanno profilo frastagliato e una foglietta liscia, larga, appuntita inferiormente. Sotto al listello liscio (h. 2 cm.) si dispone una gola rovescia (h. 10 cm.) con kyma C 7, caratterizzato da archi a sezione piatta e profilo esterno continuo arrotondato, entro i quali sono pendenti vegetali di tipo diverso: due fogliette lisce ed allungate; una foglietta a profilo frastagliato; quattro fogliette con punte arricciate verso l'alto. Levigatura dei piani di attesa e di posa. Lavorazione a martellina del taglio sinistro, obliquo, probabilmente per consentire l'appoggio di un altro blocco. St 16921 "a" presenta uguale sequenza dei registri decorativi dei frammenti St 16921 b, St 16921 c, A 0.9.6858 ed è, insieme ad essi, pertinente ad una stessa cornice .
I frammenti A 6858, St 16921 a, b, c, sono stati riconosciuti pertinenti ad uno stesso blocco di cornice, per le analogie segnalate nelle schede dei pezzi. Le differenze che emergono in alcuni dettagli sarebbero imputabili alle mani dei diversi scalpellini impegnati nella lavorazione della cornice. Come ricordato da Nibbi il kyma D, presente nei frammenti in oggetto, nasce in età flavia e, di rado attestato nel II sec. d.C., è ampiamente documentato, senza sostanziali modifiche, in età severiana. Il kyma dei frammenti di via Broletto/via del Lauro è particolarmente vicino a quello che, a Roma, decora i capitelli di pilastro dell'arco di Tito e un frammento proveniente dal Palazzo dei Flavi. Il kyma ad archi C 7, con schema "ibrido" fra il kyma B e C, sembra un tipo di decorazione locale , noto a Milano da un altro esemplare rinvenuto in via Broletto/via del Lauro, il frammento di architrave St 16920, databile all'età flavia. Per questo e i confronti sopra indicati, anche i frammenti A 6858, St 16921 a, b, c si possono riferire allo stesso orizzonte cronologico.
Bibliografia
F. Sacchi, Da Mesiolanom a Mediolanum. La trasformazione di un centro indigeno in città romana attraverso lo studio delle testimonianze architettonicheR. Viccei, Catalogazione dei materiali architettonici romani rinvenuti in via Broletto/via del Lauro e in via dei Bossi a Milano, Milano, n. 40F. Bonilini, I resti architettonici di via Broletto e via del Lauro e il problema della decorazione architettonica a Milano, tesi in Lettere, Università Studi di Milano, rel. Prof. Orlandini, AA. 1976/77, Milano 1976, pp. 63 - 67S. Nibbi, Il materiale architettonico di Milano romana dall'età repubblicana alla media età imperiale, tesi Università Cattolica di Milano, AA 1989-1990, relatore Prof. M. P. Rossignani, Milano 1989, pp. 149 - 150